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Full text of "Narenta ballo in cinque atti e cinque quadri"

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Brigham Young University 



http://archive.org/details/narentaballoinciOOgior 



NARENTA 



BALLO IN CINQUE ATTI E CINQUE QUADRI 



DEL COREOGRAFO 



LUIGI MANZOTTI 



Riprodotto da ACHILLE COPPINI 



MUSICA DI 



PAOLO GIORZA 



— « x*— 



TEATRO ALLA SCALA 

C ARNE VALE- aU ARE SIMA 1886-87 
IMPRESA FRATELLI CORTI & C. 



*-/<5\f£j»N^ 




R. STABILIMENTO MUSICALE RICORDI 

- MILANO - 
ROMA — NAPOLI — PALERMO — LONDRA — PARIGI 



^j,— ef^'^L^r^ . 



Proprietà per tutti i paesi. — Riproduzione vietata, 

T)eposto. — Eni. Sta. Hall. 
T)iritio di traduzioni e riproduzione riservato. 



~S~ 



È vietata anche qualsiasi ristampa di riassunti, 
argomento, descrizioni e simili. 

(Sentenza 17 luglio 1879 del Tribunale Correzionale di Pisa 
in causa penale per ristampa riassunto libretto). 



PERSONAGGI 



• • • • • • 



• • • • • 



Narenta, giocoliera zingarella.. 
Abdel, di lei fratello... 
Ammiraglio, inglese... 
Valter, di lui figlio.... 

Fanor, moro 

Tompson, negriero ... 

Almanzor, re d'una parte della Guinea.. 

Gunumara, mora, madre di 

Tom, piccolo moro di cinque o sei anni. 
Agoronte, capo degli zingari Boemi ... 
Un Vecchio, moro ... 

Un Aspirante, di marina 

Un Capitano, di nave mercantile... 
Un Mercante, Dalmata 



• • • • • 



Adelina Rossi 
Enrico Cecchetti 
Cario Caracciolo 
Giuseppe Cecchetti 
Egidio Rossi 
Francesco Magri 
Federico Volpini 
Giuseppina Genina^} 
Zambelli Carolina 
Federico Volpini 
Remigio Magrini 
Bice Garroni 
Carlo Caracciolo 
Marsoni Pietro 



Zingari Boemi — Popolo Albanese — Mercanti e Marinai Dalmati 

Contadini dei dintorni di Zara — Schiavi negri d'ambo i sessi 

Guardiani — Seguito del re Almanzor — Popolo e Mercanti della Guinea 

Altri Mercanti stranieri — Giocolieri Africani — Soldati — Marinai 
Dame — Cavalieri — Maschere — Corazzieri (Inglesi) e Guardie di Palazzo. 



luogo dell'azione : 



Il porto di Zara. — Due Isole Africane. — In Mare. — A Londra. 



Secolo XVIII. 



DISTRIBUZIONE DELLE DANZE 

ATTO PRIMO. 

i. L'Arrivo degli Zingari, eseguito dal Corpo di Ballo. 

2. Entrata danzante di Narenta, per la prima ballerina 

signora Adelina Rossi. 

3. Danza Zingaresca Boema, pel Corpo di Ballo, in unione 

ai primi ballerini. 

ATTO TERZO. 

4. Le Danze del Bazar. Gran Ballabile pel Corpo di Ballo : 

a) Le Caucasiane; 

b) Le Schiave bianche; 

e) Le Schiave %aire; 
d) / Giocolieri moina; 

. e) I Guerrieri guinesi; 

f) Gran Finale. 

5. Entrata danzante di Narenta (Avanera), per la prima 

ballerina signora Adelina Rossi. 

6. Passo a due caratteristico, eseguito dai primi ballerini, 

signora Adelina Rossi e signor Enrico Cecchetti. 

ATTO QUARTO. 

7. Danza, a bordo, di marinai inglesi, per le prime otto 

allieve della Scuola. 

8. Passo Alemanda, eseguito dai primi ballerini, signora 

Adelina Rossi e signor Enrico Cecchetti. 

ATTO QUINTO. 

9. Marcia nuziale . . . . \ . . , m . . ~. 

^ / eseguiti dall intiero Corpo 

io. Gavotta \ f, _ .. r 

\/r >• a \ ai Ballo. 

11. Mascherata degli auguri. ; 



CORPO DI BALLO 



Coreografo, Cav. Luigi Manzotti - Riproduttore, Achille Coppini 

Rossi Adelina - Cecchetti Enrico 

Fiorio Carlotta 

Cecchetti Giuseppina - Geninazzi Giuseppina - Garroni Bice 

Pelizzoli Rosina 

Caracciolo Carlo - Cecchetti Giuseppe 

Magri Francesco - Rossi Egidio - Volpini Federico 

N. 64 Ballerine di mezzo carattere - N. 32 Ballerini 

N. 32 Tramagnini - N. 48 Corifee - N. 36 Ragazzine - N. 150 Comparse 



scuola di ballo 

Maestro di' perfezionamento e dirigente, Coppini Cesare 

Maestra di Ballo, Vaghi Angela 

Professori di Violino, Ortori Giovanni - Brambilla Luigi. 



Legnani Cleofe 
Algisi Luigia 
Tosi Maria 
Legnani Pierina 
Lavezzari Giuseppina 
Cormani Teresa 
Gerii Armida 
Zambelli Emilia 
Minotti Ida 
Tonani Innocente 
Vercellesi Adele 
Salmoiraghi Elena 
Fest Cesira 
Sironi Irene 
Rizzi Maria 
Sordi Ermenegilda 
Zambelli Angela 
Morini Cleofe 
Colombo Ida 
Lovati Adele 
Bolgeri Adele 



Seregni Erminia 
Redaelli Maria 
Brambilla Isabella 
Villa Maria 
Poletti Regina 
Lovati Irene 
Braglia Ida 
Bottinelli Maria 
Pallavicini Maria 
Borroni Adelaide 
Steffanoni Bianca 
Porro Beatrice 
Bini Carolina 
Cabrini Nelly 
Cecchini Ida 
Zanini Ester 
Uberti Aida 
Ripamonti Gisella 
Johnson Caterina 
Barbieri Antonietta 
Piodi Clotilde 



Zambelli Carolina 
Comolli Angela 
Taveggia Michelina 
Cerri Carlotta 
Lopresti Jole 
Bozzoni Amelia 
Farina Giovanna 
Della Vecchia Giuseppa 
Ortelli Anna 
Volonté Pierina 
Comoni Rosa 
Boggia Maria 
Andreghetti Laudomia 
Boccioloni Laura 
Borroni Elisa 
Cozzi Claudia 
Minoletti Maria 
Polli Ermelinda ] 
Porro Antonietta 
Ronzio Ida 
Varasi Enrica 



Maestro concertatore e direttore per le Opere, comm. Franco Faccio 

Sostituto, cav. Coronavo Gaetano 

Maestro direttore dei Cori, cav. Cairati Giuseppe 

Sostituto, Galli Remigio 

Primo Violino solista, De-Angelis Gerolamo - Sostituto, Tatti Riccardo 

Primo dei secondi Violini, Del Longo Edoardo 

Primo Violino e direttore d' Orchestra pel Ballo, Venan^i Angelo 

Primo Violino di spalla e Sostituto pel Ballo, Tatti Riccardo 

Prima Viola per V Opera, Calzolari Riccardo - Sostituto, Manfredi Francesco 

Primo Violoncello per l'Opera, Magrini Giuseppe 

Primo Violoncello pel Ballo, Negri Giuseppe 

Primo Contrabasso per P Opera, Negri Luigi - Sostituto, Jenuscky Giovanni 

Primo Contrabasso pel Ballo, Motelli Nestore 
Primo Flauto per 1' Opera, Zamperoni Antonio - pel Ballo, Carcano Davide 

Primo Ottavino, Boccalari Giuseppe 

Primo Oboe per V Opera, Carcano Angelo - pel Ballo, Posali Temistocle 

Primo Clarinetto per 1' Opera, cav. Orsi Romeo - pel Ballo, Maldura Luigi 

Primo Fagotto per P Opera, Torriani Antonio - pel Ballo, Bor ghetti Giuseppe 

Prima Cornetta delP Opera e del Ballo, Porcedda Efisio 

Primo Corno per P Opera, Pedoni Paolo - pel Ballo, Mariani Giuseppe 

Prima Tromba per P Opera, Falda Gaetano - pel Ballo, Borroni Luigi 
Primo Trombone per l'Opera, Nevi Pio - pel Ballo, Comari Federico 

Bombardone, Porta Natale 

Prima Arpa, Sor mani-Moretti Carlotta 

Prima Arpa del Ballo e Seconda per P Opera, Pavesi Ester 

Gran Cassa e Piatti, Vanetti Giuseppe e Borioli Carlo 

Timpani, Gavasi Luigi - Organo e Fisarmonica, Galli Remigio 

Ispettore per le Opere, Archinti Gaetano 

Maestro direttore del Corpo di Musica Municipale, Guarneri Andrea 

Ispettore pel Ballo, Adami Teobaldo 

Scenografi, Zuccarelli Giovanni 

e Ferrano cav. Carlo (per la sola Opera Otello) 

Direttore ed inventore del Macchinismo , Caprara Luigi 

Vestiarista proprietario, Eredi Vicinelli 

Attrezzista proprietario , Rancati e Comp. 

Fornitori della Luce Elettrica , Società Edison 

Fornitori proprietari dei Pianoforti, Ricordi e Fin%i 

Parrucchiere , Venegoni Eugenio - Gioielliere , Corbella Achille 

Fiorista e Piumista , Robba Eugenia 

Calzolaia, Maweroffer Rosa e Figlia 

Fornitori degli istrumenti, cav. Pelitti Giuseppe e Ditta Maino e Orsi 

Tappezziere , Ditta Serafino Guerra 



ATTO PRIMO 



— «/v\Aeb=>/ 



QUADRO PRIMO. 



17 porto di Zara. 




l fondo si scorge un bastimento mercantile ancorato. 
Da esso vanno e vengono piccioli schifi e navicelle 
recanti le mercanzie, che i negozianti Albanesi esportano per 
venderle in lontani paesi, alla volta dei quali, fra poco, deve 
far vela la nave ancorata. 

Alla spiaggia movimento generale. 

Uomini che trasportano mercanzie, e vari gruppi di Alba- 
nesi d' ambo i sessi, che parlano tra di loro. 

Addii di coloro che partiranno fra poco con quelli che 
resteranno alle loro case. 

Dopo qualche tempo, entrano in scena, in numeroso drap- 
pello, gli Zingari Boemi, conducendo seco un carro zingaresco 
tirato da un grosso cavallo bianco. 

Al loro giungere in scena , tutti gli astanti del porto si 
fanno intorno ad essi, con manifesti segni di molta curiosità 
e simpatia. 

Agoronte, il capo degli zingari, uomo fiero neh' aspetto e 
di modi brutali, ordina a'suoi seguaci di arrestarsi, e disporre 
il tutto per una rappresentazione. 



— 8 



Gli esercizi debbono principiare colla presentazione della 
vaga Narenta, la regina dell' aria, che sta per arrivare col di 
lei fratello Abdel , il diavoletto benefico. Gli astanti ansiosi 
si volgono da quella parte donde deve arrivare Narenta, che 
infatti arriva danzando agile e leggera, fantasticamente vestita. 
Poco dopo, la segue il fratello Abdel , parimenti vestito in 
guisa strana e da diavoletto. 

Alle movenze rapide e gentili , ed alle danze capricciose 
dei due zingarelli , si intrecciano le danze di tutto lo stuolo 
zingaresco, e per tal modo ha luogo un ballabile grandioso 
e caratteristico. 

Terminato il ballabile, nel quale Narenta ed il fratello con- 
seguiranno i maggiori applausi degli astanti , entusiasmati , 
Agoronte conduce in disparte Narenta, le pone alcune monete 
nel tamburello e poscia, agitandolo, le dice : Oggi devi andar 
tu intorno a raccogliere le monete. Bada che sei bella e, girando 
i tuoi occhi splendidi con furberia, puoi ottenere monete di più 
da' tuoi ammiratori. 

Narenta, offesa dalle parole di Agoronte, si mostra restìa 
ad ubbidirlo, egli insiste, ripetendo con maggior chiarezza il 
suo comando , ed essa allora recisamente ricusa. Agoronte 
freme di rabbia , e minaccia di percuotere violentemente la 
zingarella, dicendole : Ritornati che saremo al nostro campo, 
avrai il meritato castigo. Ordina quindi a'suoi la partenza che 
essi eseguiscono. Narenta, spaventata da tali minacele, segue 
col fratello a malincuore la carovana, quando si ode la cam- 
pana del bastimento in partenza. 

Il suono di quella campana fa nascere neh' animo dei due 
zingarelli il desiderio di partire essi pure con quella nave, e 
sottrarsi in tal guisa alla signoria del loro tiranno padrone. 

A tale uopo si gettano supplichevoli ai piedi del Capitano 
di quella nave, il quale da qualche tempo li stava osservando 
con molto interesse. 

Egli rimane intenerito dalle loro calde preghiere, e termina 
col cedere alle loro istanze , e coll'accettarli nella sua nave. 
Essi lo seguono nel massimo contento. 



- 9 - 

Terminata Y imbarcazione , la nave si mette in moto , e 
mentre si allontana, e tutti coloro che sono in essa, coll'agi- 
tare dei fazzoletti e dei cappelli, rispondono ai saluti di co- 
loro che rimangono alla spiaggia, si scorge improvvisamente, 
da una parte del molo , arrivare uno zingaro che con atti 
convulsi, e fremente di sdegno, impreca alla nave, che leva 
T àncora e si pone in moto. Egli è Agoronte , il capo degli 
zingari, che accortosi della partenza dei due orfanelli, vorrebbe 
opporsi alla loro fuga, ma è troppo tardi. 



* 



$r 



— IO — 




ATT O SECONDO 

QUADRO SECONDO. 

* 

Vasto arsenale marittimo, in un 9 isola africana. 

a parte davanti , verso la platea, sarà coperta ma roz- 
zamente, con architravi, e travi di grandi dimensioni, 
che ne sostengono la tettoia. 

Al di là di questa , cielo scoperto , ed al fondo un' ampia 
muraglia, in parte diroccata e che da diverse aperture lascia 
intravvedere un lembo di mare in lontananza. 

Il giorno sta per tramontare ; i lavoranti schiavi, destinati 
alla riattazione delle navi , sono di ritorno dal giornaliero 
lavoro , trasportando i loro strumenti. Alcuni trascinano una 
grossa àncora. Grida interna. Fanor entra mostrando, co- 
gli atti, di esser stato frustato da Tompson, che lo segue 
colla frusta alzata. Questi, giunto, minaccia brutalmente pure 
un vecchio nero , che non può reggere al trasporto di un 
peso superiore alle sue forze. Egli tenta opporre qualche os- 
servazione al fiero padrone, ma questi, inesorabile, lo minac- 
cia colla sferza alzata , dalla quale sgomentato il vecchio 
fa sforzi per portare il peso, ma non riesce. 

In quel frattempo Tom, un bambino nero di cinque o sei 
anni, passa saltellando per la scena, giocherellando con qual- 
che trastullo, come sogliono fare i bimbi della sua età. 

Tompson, lo scorge, gli strappa il trastullo dalle mani, e 
col medesimo fa atto di percuoterlo. 

Gunumara, una negra, madre del fanciullo, la quale stava 
lavorando attorno ad una tela da. vela, scorge l'atto brutale 



— II 



del padrone e senz' altro sorge improvvisamente, e corre ad 
interporsi tra il padrone ed il figlio. 

Tompson , maggiormente inferocito , minaccia anche la 
madre. Essa allora prende risolutamente il figlio in braccio, 
e precipitosamente s'invola, inseguita dall'inumano negriero. 
Rimasti soli gli schiavi mori, frementi di rabbia, decidono 
di ribellarsi all' inumano padrone. 

La rivolta sarà capitanata dallo stesso Fanor , che dice ai 
suoi compagni: Siate dunque pronti: questa notte quando udi- 
rete il suono della campana, insorgeremo come leoni a sbranare 
i nostri tiranni oppressori. 

In questo frattempo, gli spessi lampi ed il tuono hanno 
avvertito dell' imperversare della bufera , e dalla fenditura 
della muraglia si scorge in lontananza una nave sobbalzata 
dalle onde del mare infuriato. 

Fanor ed i suoi compagni depongono tosto i sentimenti 
d' odio , e, senza punto indugiare , volano tutti in soccorso 
della nave pericolante. 

Dopo breve istante, ritorna Tompson , che raddoppia le 
sue smanie, scorgendo deserta la scena. 

Mentre egli, furibondo, sta per chiamare i suoi aguzzini, 
onde punire i negri, alcuni di essi entrano, e fra questi Fanor, 
che porta fra le braccia una donna bianco-vestita, e svenuta. 

È Narenta, che egli ha salvata col pericolo della propria vita. 
La giovinetta viene deposta sopra alcune stuoie giacenti in terra. 

Tompson rimane estatico all' aspetto di così meravigliosa 
beltà, come pure Fanor, ed ambedue la stanno osservando con 
grande ansietà, quando Tompson ordina a tutti di partire. 

Rimasto solo con Narenta, che a poco a poco ritorna in 
sé, le esprime la sua nascente passione. 

Narenta al primo momento non sa rendersi ragione dell'acca- 
duto, né del luogo ove si trova; però dal contegno di Tompson 
indovina la sua infame passione e si schermisce da lui; ma 
egli s' impossessa della di lei mano e già sta per trascinarla 
altrove, quando si ode la campana, segnale della rivolta. 



12 / — 



Tompson, sospettando la verità di quanto sta per accadere, 
chiama i suoi aguzzini che tosto entrano in scena contem- 
poraneamente agli schiavi, che vengono dalla parte opposta, 
armati di scuri, pali, ed istrumenti che servono al loro me- 
stiere. S' impegna quindi una rapida e terribile lotta che ha 
fine colla completa fuga degli aguzzini , inseguiti dai loro 
vincitori. 

Rimangono, per un momento, in scena soltanto Tompson, 
sbalordito dell'inaspettato evento, è Narenta che, impaurita 
dell' accaduto, si era nascosta. 

Tompson, che nella mischia aveva perduta la di lei trac- 
cia, vedendola, le corre presso, la riprende per la mano, e 
di nuovo sta per trascinarla altrove , quando sopraggiunge 
Fanor armato di scure, per contrastare alla tigre la sua preda. 

Respinto ed incalzato, indietreggia, e mentre sta per fug- 
gire Fanor lo atterra con un colpo di scure. Alla sua volta 
il giovine moro prende per mano la zingarella e fugge rapi- 
damente con essa. 






— 13 — 



ATTO TERZO 



QUADRO TERZO. 

Piazza in una città della Guinea. 

ìfi§i| ra poco deve aver luogo il mercato degli schiavi bianchi 
ÌJ|§| e negri, ove è atteso Almanzor, uno dei più ricchi re 
di parte della Guinea. Esso è atteso per fare grosse compere 
di schiave bianche. 

I mercanti di queste sono intenti a ben disporre la loro 
mercanzia vivente, in guisa che debba meglio invogliare Al- 
manzor a compararla. 

Girano intanto per la scena venditori d'oggetti di moda, 
pietre preziose, stoffe, tcc. y ecc., che vengono comperate dai 
mercanti di schiave. 

Da un lato della piazza, sorgerà un edificio in legno, de- 
stinato alla vendita di bibite, liquori, vini, come poteva co- 
stumarsi in quelle regioni, all' epoca della presente azione 
coreografica. 

Ivi andranno a sedersi Valter, il figlio dell'Ammiraglio in- 
glese , ed alcuni suoi compagni , fra i quali un Aspirante di 
marina. 

Dopo qualche tempo, un lontano frastuono di grida e con- 
certi di musica barbarica, che andrà man mano accostandosi, 
avvertirà l'approssimarsi del re Almanzor , il quale arriva 
preceduto da Abdel, che, salvato miracolosamente come la 
sorella dal naufragio , venne di nuovo a cadere in schiavitù, 
e fu venduto ad Almanzor , che lo tiene in qualità di suo 
piccolo buffone. 



14 - 



Entrata pomposa di Almanzor che va a sedersi sopra un 
seggio splendido d'oro e di gemme. 

Presentazione di alcune schiave fatta da Abdel, che ese- 
guirà la sua parte comicamente. 

Ad onore del re Almanzor si dà principio ad un grande 
ballabile di schiavi bianchi e neri d'ambo i sessi. 

Terminato il gran ballabile, entra in scena Narenta. Essa 
però sarà preceduta da Fanor, che avrà pomposamente an- 
nunciato il di lei arrivo. 

Il giovine nero, dopo la sua fuga da Tompson, ha deciso 
di sacrificare tutta la sua vita in difesa della leggiadra fan- 
ciulla, per la quale prova un amore immenso, ma che non 
osa neanche lasciarle lontanamente intravvedere. 

Alla vista di Narenta, fantasticamente vestita da giocoliera, 
agile, vaporosa come una silfide, e raggiante di bellezza straor- 
dinaria, tutti rimangono sorpresi, e più particolarmente 
Valter, il figlio dell'Ammiraglio inglese. 

Terminata una breve danza , eseguita dalla zingarella al 
suono del tamburello battuto da Fanor , essa si arresta di- 
nanzi a Valter, che le offre una borsa di denaro. 

Essa, meravigliata della ricca offerta, sta in forse se debba 
o no accettare, ma Fanor, che comprende il sentimento che 
anima Valter in quel momento, si prevale di quell'istante di 
perplessità, e presenta all'inglese il tamburello, nel quale 
Valter lascia cadere la borsa. 

In quel mentre Abdel, che si era assentato dalla scena, 
rientra e riconosce la sorella , che a sua volta riconosce lui, 
e si abbracciano affettuosamente. 

Il re Almanzor, che al pari di tutti gli altri subì il fascino 
della sovrana bellezza della giocoliera, chiede ad essa ed al 
di lei fratello spiegazione della loro amorevole intrinsichezza. 

I due fratelli fanno interpolatamente una breve narrazione 
delle loro vicende al re, dopo di che, invitati da esso, danno un 
saggio della loro abilità, eseguendo un caratteristico passo a due, 
al quale tutti gli astanti prendono il massimo interessamento. 



— 15 — 

Valter intanto va maggiormente accendendosi d'amore per 
la zingarella, la quale si mostra non insensibile alle di lui 
attrattive, mentre Fanor ciò sta osservando in disparte, ed a 
stento frena il suo geloso trasporto. 

Terminata la danza dei due zingarelli, Almanzor si avvi- 
cina a Narenta, e le esprime il desiderio d'averla fra le sue 
schiave più predilette. 

La zingarella respinge risolutamente le mille offerte del 
barbaro re, il quale, irato, dice di volerla in poter suo a 
qualunque costo. 

Narenta si vede perduta, e, istintivamente, si volge al gio- 
vine inglese implorando soccorso. 

Valter allora dichiara ad Almanzor di prendere sotto la 
sua protezione quella giovine, e che l'avrebbe condotta in 
Europa, protetta dalla bandiera inglese. 

Almanzor, nel colmo dello sdegno , vedendosi sfuggire la 
preda, grida alla fanciulla: Va pure, ma la vita di tuo fratello, 
mi compenserà della tua partenza. Ordina quindi ad alcuni dei 
suoi seguaci di mettere tosto a morte il giovinetto Abdel. 

Nella terribile alternativa, la povera Narenta si sente mo- 
rire. Non volendo offrire sé stessa pascolo alle brame del 
barbaro sire, né assistere al fiero spettacolo della morte del 
fratello , leva un acuto pugnale che tiene al fianco , e con 
esso sta per trafiggersi il petto ; ma il giovine Valter giunge 
in tempo ad impossessarsi del di lei braccio e disarmarla. 

L'atto eroico della fanciulla arriva a commuovere anche il bar- 
baro sire, il quale finisce per accordare la libertà ad Abdel , 
che ebbro di gioia, si getta nelle braccia della sorella. Esul- 
tanza generale. Almanzor esct acclamato dagli astanti, men- 
tre Valter invita Narenta ed il fratello a seguirlo nella sua 
nave ancorata nel porto vicino. 




i6 



ATTO QUARTO 



QUADRO QUARTO. 



Tutta la scena rappresenta V intera parte scoperta d' una nave ammiraglia. 



Spi ara imbandierata a festa, onde solennizare l'onomastico 
"flS dell' Ammiraglio. Tutto l'equipaggio ed i soldati sono 
disposti in ordine di rivista lungo la coperta della nave. 
Dopo brevi istanti, arriva l'Ammiraglio seguito dal figlio,, che 
con insistenza mostra di voler continuare un discorso fra di 
loro incominciato. 

All' arrivo del Comandante, l'equipaggio ed i militi presen- 
tano le armi , mentre le bandiere sventolano all' aria , e la 
gioia brilla sul volto di tutti. 

Il Comandante ringrazia i suoi dipendenti, indi tiene ad essi 
un mimico discorso a norma della circostanza. Terminato il 
quale , concede la libertà all' equipaggio ed ai soldati , che , 
sciolti i ranghi, camminano a loro talento sulla nave, e pa- 
recchi discendono dal ponte. 

Il Comandante, andando verso la sua cabina col figlio, dice 
ad esso indispettito : No, no, io non accondiscenderò mai. Tu 
ami una avventuriera, una zingara, tu che appartieni ad una 
delle più cospicue famiglie dell' Inghilterra ?... Mai, mai... 

Ma, padre mio, quella donna è un angelo , risponde Valter 
al padre, che procede oltre, ed ambedue cosi discutendo en- 
trano nella cabina dell' Ammiraglio. Dalla parte opposta in- 
tanto entrano in scena Narenta, seguita dal fratello, e da Fanor, 
ma questi sempre in disparte. Narenta, vispa, allegra, mostra 



- 17 - 

al fratello la gioia che prova per averlo seco libero, mentre 
soli pochi istanti prima stavano per essere ambedue preda 
di morte. 

Alcuni soldati e marinai, che avevano veduto la zingarella 
sul mercato degli schiavi, le fanno festa intorno, e la pregano 
di dare , unitamente al fratello , un saggio delle danze del 
loro paese. 

Essi ubbidiscono, ma comincia a farsi sera , e la campana 
del quarto suona l'ora del ritiro. Tutti, allegri, ed alcuni anche 
brilli, si ritirano, come pure Narenta ed il fratello. 

Rimane breve tempo vuota la scena , indi giunge guar- 
dinga Narenta, spronata dal desiderio di vedere Valter, verso 
il quale si sente attratta da una forza irresistibile. Egli in- 
fatti arriva, ed allora la giovinetta vorrebbe fuggirlo, ma 
non è più in tempo. Esso l'arresta e le dichiara il suo amore 
per lei. 

La zingarella, non ostante che senta per il giovine inglese 
una passione tanto potente quanto subitanea, pure trova nella 
sua onestà la forza di resistere alle di lui lusinghe, e di con- 
sigliarlo a non pensare più a lei. 

Ricordatevi, ella dice al giovane, che voi siete il rappreseti' 
tante d'una delle primarie famiglie dell' Inghilterra, mentre io 
non sono che una povera orfanella, che vive dell'onesto suo la- 
voro] ed alla quale non pub essere permesso di aspirare alVamor 
vostro. Dimenticatemi e ritornate a vostro padre, che non avete 
il diritto di rendere infelice , ostinandovi in un amore che of- 
fende la sua e la vostra nobiltà di nascita. 

Valter, nonostante le repulse della fanciulla, insiste più cal- 
damente nel suo proposito, e finalmente ottiene da lei di se- 
guirlo dal padre, onde ambedue gettarsi ai di lui piedi, per 
•indurlo a legittimare e benedire il loro amore. 

Durante questo frattempo, Fanor sarà apparso in scena ed 
avrà assistito, non visto, al colloquio dei due innamorati. 

Egli li vede partire, immagina che otterranno l'assenso del- 
l' Ammiraglio , e rimane come fulminato : poi nel massimo 



i8 



sconforto dice fra sé : Io, povero schiavo, oso amare queir 'an- 
gelo ? Ed il mio immenso amore è sen^a speranza ! A che vi- 
vere per soffrire le pene infernali della gelosia?... Si muoia... 
Addio , angelica creatura ; i vortici del mare seppelliranno il 
mio amore disperato, ed il mio fatale segreto! Cosi dicendo, 
estrae un pugnale, si ferisce, e cade in mare. 




- i 9 



ATTO QUINTO 



QUADRO QUINTO. 

Parco nel palalo dell' Ammiraglio a Londra. Statue, fiori, fontane ; per ogni 
dove lusso e splendore. 




ame, cavalieri, invitati. Entrano gli sposi presentati dal- 
l'Ammiraglio; tutti li festeggiano. Grande ballo masche- 
rato, al quale prendono parte anche Narenta ed il fratello 
Abdel. Gaudio generale. Varie danze caratteristiche, e quadro 
finale. 





'* 



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BALLI 



DEL COREOGRAFO 



LUIGI MANZOTTI 



H3K- 



Amor. 

Excelsior. 

Narenta. 



Pietro Micca. 

Rolla. 

Sieba. 



Prezzo 4i ciascun libretto, netti Cent. 50 



t. 



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Proprietà per tutti i paesi. — Deposto. — Eni. Sta. Hall. • ijjj